Estrazione a freddo olio d’oliva, come funziona


Per noi il lavoro del frantoio è il giusto abbinamento tra tradizione e ricerca continua della perfezione nelle tecniche di lavorazione. Per questo le nostre tecniche, prima spremitura a freddo ed estratto a freddo, garantiscono la genuinità di un olio extravergine d’oliva destinato ad un consumatore attento, che vuole scegliere solo il meglio per i suoi piatti e il suo palato sopraffino.

Il primo gesto importante per la tua salute è scegliere ciò che mangi

Il nostro Oro Verde è prezioso: non solo è buono, ma fa molto bene alla nostra salute! 

Le nostre olive vengono raccolte solo nel nostro territorio, nei terreni dei nostri soci, nel cuore della Tuscia Viterbese sulle colline dei Monti Cimini.
Nelle nostre terre la coltivazione dell’olivo ha sempre costituito la principale attività agricola. Così, per secoli, a cominciare dagli Etruschi, la tradizione si è tramandata, trovandone traccia ancora oggi in ogni forma di arte e cultura.
La produzione dell’olio avviene nel nostro Frantoio attraverso due diversi tipi di lavorazione che ci regalano due tipologie di olio con caratteristiche leggermente diverse: un olio EVO delicato denominato prima spremitura a freddo ed un olio EVO intenso denominato estratto a freddo.

Vediamo come avviene la molitura per un olio intenso.

La molitura tradizionale a ciclo continuo – estratto a freddo

Il nostro olio EVO estratto a freddo è ottenuto appunto per estrazione con moderni Frantoi attraverso un processo meccanico ad una temperatura inferiore ai 27°C.
Il controllo della temperatura è fondamentale per preservare le caratteristiche organolettiche, nutrizionali e salutistiche dell’olio. In questo modo si ottiene un prodotto soprattutto ricco di polifenoli: si tratta di sostanze naturali in grado di apportare numerosi benefici per l’organismo e che permettono anche una più lunga conservazione del prodotto.
Il frantoio di tipo continuo nasce dall’esigenza di ottenere sempre più una combinazione tra qualità, tecnologia e innovazione; infatti i frantoi che adottano questa tecnica si chiamano frantoi moderni. 

Nel ciclo il funzionamento avviene in 3 fasi: olio, acqua e sansa. Qui le olive vengono inviate al frangitore che provvede alla frantumazione, ottenendo una poltiglia umida: la pasta di olive.
Questa viene poi mandata nelle gramole che, con un lento movimento di rimescolamento, svolgono un operazione importante che serve per liberare l’olio. Infatti all’interno del frutto, l’olio è racchiuso in piccole capsule chiamate “vacuoli”. La gramolazione ha il compito di rompere questi contenitori naturali e l’olio che ne viene fuori si raccoglie in gocce sempre più grandi fino ad affiorare in superficie.
La pasta di olive, addizionata poi opportunamente con dell’acqua, viene inviata alla centrifuga orizzontale, che separa la pasta nelle sue tre componenti, sansa, acqua di vegetazione e olio mosto.
L’olio e l’acqua di vegetazione sono inviati ai separatori centrifughi verticali che, per effetto del diverso peso specifico, riescono a dividerli perfettamente.

Questa lavorazione ci permette di portare sulla tua tavola un prodotto dal sapore intenso, unico nel suo genere e incredibilmente buono. Provare per credere! 

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